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IA wall street

Pillole di IA – Il modello batte gli analisti di Wall Street

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

Il MIT (Massachusetts Institute of Technology), di nuovo protagonista sulla scena dell’IA, ha messo a punto una rete neurale ha permesso di elaborare una stima accurata del fatturato di 30 aziende americane.
La conoscenza predittiva delle vendite reali di un’azienda permette di determinarne il valore di un’azienda, e fornire così una valida indicazione agli investitori su chi investire.
Gli investitori, impiegano analisti finanziari, questi per prevedere i guadagni di un’azienda utilizzano dati pubblici, strumenti di calcolo ed intuizione personale. 

I ricercatori del MIT hanno sviluppato un modello automatizzato che supera in modo significativo gli esseri umani nella previsione delle vendite aziendali, nel caso specifico hanno utilizzato dati molto limitati e “rumorosi”.

I dataset utilizzati dai ricercatori sono state le transazioni settimanali con carta di credito ed i rapporti sui guadagni trimestrali di 34 rivenditori per un periodo che va dal 2015 al 2018 per un totale di 360 trimestri.
A differenza gli analisti (di comparazione) avevano accesso a qualsiasi dato pubblico o privato disponibile e ad altri modelli di apprendimento automatico di tipo lineare.

È necessario fare presente alcune difficoltà oggettive per la rete neurale artificiale ovvero:

  • la variabilità delle vendite giornaliere;
  • la variabilità del metodo di acquisto, contanti, buoni e carte di credito;
  • gli acquisti con carte di credito sono una frazione indeterminata delle vendite totali.

Rendendo molto difficile la stima delle vendite complessive. Per bypassare queste problematiche è stato implementato il così detto filtro di di Kalman, questo non è altro che una variazione dell’algoritmo dell’inferenza standard utilizzato in diverse tecnologie, dalle navette spaziali ai GPS per smartphone. 

Il filtro di Kalman utilizza i dati osservati nel tempo che contengono un grado di imprecisione (rumore) non costante, correlata ad un dato certo che contiene i dati con rumore, in modo da generare una distribuzione di probabilità per variabili sconosciute su un periodo di tempo designato. Nel lavoro dei ricercatori, ciò significa stimare le possibili vendite di un singolo giorno. Per addestrare il modello, il sistema suddivide le vendite trimestrali in un determinato numero di giorni misurati, diciamo 90, consentendo alle vendite di variare da un giorno all’altro. Quindi, abbina i dati della carta di credito osservati e ‘rumorosi’, alle vendite giornaliere sconosciute. Utilizzando i numeri trimestrali e alcune estrapolazioni, stima la frazione giornaliera delle vendite totali rappresentate dai dati della carta di credito. La rete neurale artificiale ha superato le stime elaborati dagli analisti di Wall Street sul 57% delle previsioni, nonostante aveva solo due tipologie di dati a sua disposizione.

Dai primi approcci con il mercato finanziario, e considerando l’immensa mole di dati che questo produce giornalmente, riteniamo che l’Intelligenza Artificiale si svilupperà rapidamente in questo ambito.

IA salva i koala

Pillole di IA – L’intelligenza artificiale salva i koala dagli incidenti

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Pillole di IA

L’Australia da diversi anni sta affrontando un vero e proprio dramma estivo, in quanto diversi incendi vengono appiccati in modo doloso, questi favoriti dai forti venti ardono velocemente la vegetazione con in impatto catastrofico non solo per la vegetazione a anche per gli animali di questo ecosistema.
Secondo Nature Climate Change nel periodo compreso tra settembre 2019 e gennaio 2020 sono andati distrutti quasi 10 milioni di ettari di foresta australiana, inoltre l’università di Sydney ha stimato una perdita di oltre 1 miliardo di animali uccisi a causa degli incendi.

Tra le maggiori vittime animali si è riscontrato essere proprio il koala, questo simpatico marsupiale arboricolo dalle abitudini sedentarie, si caratterizza per i suoi movimenti relativamente lenti, proprio queste sue caratteristiche lo hanno reso vulnerabile, si pensi che la stima sul famoso territorio denominato Isola dei Canguri siano morti tra 37 e 45mila esemplari, circa il 90% della popolazione locale.

Questo ha spinto la comunità scientifica coadiuvata dallo stato e dalle associazioni per la salvaguardia selvatica australiana a sviluppare un sistema di monitoraggio di questi splendidi marsupiali mediante l’ausilio dell’IA.

Come funziona?

Mediante l’ausilio di telecamere ad infrarossi installate sui droni è possibile effettuare la scansione termica delle foreste che ospitano questi animali, identificabili facilmente in quanto questi hanno una temperatura ben distinta rispetto al paesaggio circostante.
I dati vengono elaborati poi dall’IA che mediante l’attività di machine learning permette il riconoscimento di questi animali.

Sul drone vi è installato anche un GPS il quale permette alla rete neurale di associare al singolo esemplare identificato dal sistema di IA, anche le sue coordinate riuscendo così ad avere una mappatura completa delle posizioni di tutti gli esemplari, permettendo ai volontari di intervenire in caso di incendio sottraendoli alla morte.

Le attività di machine learning non sono ancora terminate del tutto in quanto il margine d’errore è ancora di circa il 14%, ma viene già utilizzata in quanto l’estate australe è alle porte e non si vuole permettere che accada più le stragi degli anni passati.

Scenari futuri

Questa tecnologia potrebbe essere implementata su larga scala non solo per i Koala ma anche per molte altre specie di animali, oltre che potrebbe svilupparsi un nuovo modello di salvaguardia ambientale permettendo alla rete neurale di riconoscere svariati animali di un determinato ecosistema per il monitoraggio costante delle specie adottando diverse tecnologie come video, IR, UV, onde sonore, etc.

Pillole di IA – Primo antibiotico messo a punto dall’Intelligenza Artificiale

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Pillole di IA

Con questa nostra rubrica stiamo scoprendo tutte le potenzialità dell’IA, che sta cambiando considerevolmente il nostro mondo con delle scoperte davvero sorprendenti per il miglioramento della vita dell’uomo su questa terra, portando alcuni colossi dell’informatica, come Microsoft, ad investire sia nella conservazione dell’ambiente che in ambito medico per la salvaguardia della salute.

In ambito medico diversi studi che implementano l’intelligenza artificiale stanno portando grandi risultati. Tra gli ultimi risultati che hanno un notevole impatto scientifico troviamo Halicin, questo è il nome di un nuovo antibiotico identificato grazie allo sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da alcuni ricercatori del MIT(Massachusetts Institute of Technology) con a capo Jim Collins esperto di bio-ingegneria. Il team del MIT ha messo a punto una rete neurale che riuscisse ad analizzare circa 2500 molecole con proprietà antibiotiche, di cui 800 di origine naturale, in modo da elaborare delle nuove molecole con proprietà antibiotiche ma con strutture differenti rispetto agli attuali antibiotici, inoltre mediante un programma di machine Learning sono state individuate quei composti più sicuri per l’uomo.
Halicin permette di aumentare la permeabilità della membrana cellulare batterica dissipando il gradiente elettrochimico sotto forma di calore, il gradiente protonico è indispensabile alla cellula per produrre ATP (molecole ad alto contenuto energetico utilizzato per il metabolismo cellulare) quindi in mancanza di energia, la cellula batterica va incontro alla morte.

I primi studi in vitro hanno dato ottimi risultati su quasi la totalità delle specie batteriche testate oltre a non manifestare alcun genere di antibiotico resistenza dopo 30 giorni di test a basso dosaggio. Oggi questo antibiotico viene studiato in laboratorio per poi passare alla sperimentazione umana.

Questo stesso studio ha permesso di identificare altre 8 molecole, che potenzialmente potrebbero essere utilizzate come antibiotici ad ampio spettro, anch’essi con sintesi strutturale diversa dagli antibiotici attualmente presenti in commercio. Per due di queste otto molecole è iniziato la prima fase di sperimentazione in vitro portando già buoni risultati che fanno ben sperare tutto il mondo scientifico.  

 L’intelligenza artificiale mediante la scoperta di Halicin conferma che questi algoritmi “super-smart” faranno parte sempre di più della nostra vita quotidiana, migliorando il nostro modo di vivere, oltre che nel marketing e l’industria.

i chatbot

I Chatbot

Scritto da Alessandra De Rosa on . Postato in Pillole di IA

Pillole di IA – I Chatbot

Oggi parliamo di un sistema sviluppato, ed attualmente utilizzato da quelle aziende che lavorano prevalentemente sul web e che forniscono consulenza/assistenza commerciale ed amministrativa.

Cos’è la chatbot?

È un applicativo ideato per simulare una conversazione con un essere umano. Il fine principale è quello di simulare un comportamento umano al fine di dare risposta immediata all’utente, rispondendo a delle domande, o aiutarlo nell’esecuzione di un processo ad albero definibile da un algoritmo.
Alcuni usufruiscono di sofisticati sistemi di elaborazione del linguaggio naturale, ma molti si limitano a effettuare scansioni delle parole chiave e fornire una risposta con le parole chiave più corrispondenti.

Come aiuta la tua azienda?

I chatbot consentono alle aziende di interagire con un numero illimitato di clienti, con approccio individuale e possono essere scalati in base alle esigenze della domanda e del business, accrescendo enormemente il tasso di caring.
Questo consente un incremento dell’efficienza operativa, permettendo all’azienda di risparmiare una o più risorse che altrimenti dovrebbero rispondere alle esigenze dei clienti, concentrando le risorse aziendali sul suo core business.

Sviluppo intelligente (IA) delle chatbot

Non tutte le chatbot hanno al loro interno lo sviluppo di una intelligenza artificiale di fatti si può incorrere nel web a due diversi tipi di chatbot:

  • Chatbot dichiarativi che generano risposte automatizzate ma colloquiali che leggono le parole chiave e su quelle forniscono una risposta più o meno congrua, in genere questa tipologia è facilmente individuabile dall’utente nel momento che la domanda è leggermente più complessa e la risposta è generale o poco congrua alla domanda.
  • Chatbot di conversazione questi sono dei veri e propri assistenti virtuali che riescono ad acquisire sempre di più concetti all’aumentare dell’utilizzo da parte degli utenti, sia nella padronanza di linguaggio che una maggiore congruità di risposta alla domanda effettuata dall’utente.

In generale IA nelle chatbot può essere sviluppata anche quando vi sono domande e problemi che i chatbot potrebbero non essere in grado di risolvere o a cui rispondere, questa può essere girata ad un operatore reale.
Questa caratteristica può essere implementata su entrambe le tipologie, anche se meglio acquisita nelle chatbot di conversazione, dove la risposta dall’operatore è utilizzata dal per acquisire nuove informazioni.

Se vuoi un aiuto per creare il tuo chatbot contattaci.



 

Pillole di IA – la micro assicurazione sviluppata con IA

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Pillole di IA

Oggi parliamo di Poleecy startup nata da Massimo Ciaglia, uno dei maggiori esperti di startup in campo AI assieme ad Elio Mungo già direttore dei servizi informativi dell’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni).

Questo progetto nasce dalla potenziale esigenza di dover stipulare delle micro polizze, di piccolo importo e di breve durata che nella concretezza di tutti i giorni porterebbe uno spreco di tempo e di denaro sia per l’agente che il cliente rendendo questo business assolutamente poco remunerativo.

Da qui è scaturita l’idea di realizzare una piattaforma che potesse permettere a ognuno di sottoscrivere istantaneamente una micro-polizza, usufruendo del proprio smartphone.

Ciò che rende questo progetto interessante dal punto di vista AI, è che questa applicazione acquisisce delle informazioni dell’utente, mediante lo smartphone, riuscendo a comprendere se farà una gita fuori porta per il fine settimana, se si recherà all’estero, se andrà a sciare, e tanto altro, algoritmo una volta acquisite queste informazioni proporrà, mediante una notifica sullo smartphone, una micro polizza personalizzata, ad esempio  contro furto, incendio, danno elettrico e rischio allagamenti, in caso del week end fuori casa, un’assicurazione sanitaria aggiuntiva se sta per affrontare un viaggio all’estero, o un’assicurazione salute se andrà a sciare, il tutto mediante un click.

Se anche tu hai un’idea nel tuo settore, noi di Hydra Solutions possiamo aiutarti a svilupparla.

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