Spid Pago PA

SPID e pubblica Amministrazione

Scritto da Alessandra De Rosa on . Postato in Articoli, News, Pubbliche Amministazioni

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale conosciuto da tutti come SPID è il sistema univoco che permette ai cittadini ed ai soggetti privati di impiegare un’identità digitale certificata al fine di usufruire dei servizi online della pubblica amministrazione italiana e dei privati aderenti.
Sia cittadini che imprese possono fruire dei servizi digitali messi a punto per loro da qualsiasi dispositivo (PC, Smartphone, Tablet), mediante un accesso ad internet.

Consapevoli del fatto che moltissime PA sono piccole entità locali che non hanno risorse nè personali nè informatiche Hydra Solutions è a supporto di tutti gli enti pubblici con  qualifica di soggetto aggregatore SPID per   rendere fruibile il servizio a garanzia di integrazione tra SPID e Cittadino

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Scritto da gaetano on . Postato in Articoli

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La rubrica del tuo telefono gestita dall'intelligenza artificiale

Pillole di IA – Intelligenza artificiale gestirà la tua rubrica

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

A vedere dalle prime immagini rilasciate l’applicazione Sunshine Contacts può sembrare una banale applicazione per cellulare con attività di rubrica, ma la particolarità di quest’app è che sfrutta un sistema di intelligenza artificiale. La start-up è nata da un’idea Marissa Mayer, ex Ceo di Yahoo e cofondatrice di Sunshine, questa azienda si propone nel mercato delle applicazione con l’idea di riuscire a soddisfare un ampia popolazione di consumatori sia in ambito privato che professionale.

L’obiettivo di Sunshine Contacts è quello di unificare e semplificare i contatti attraverso l’app Contatti di Apple e Gmail, estraendo i dati da diverse fonti e combinandoli con informazioni disponibili pubblicamente.
Allo stesso tempo, l’applicazione permette di organizzare e ripulire i contatti, compilando le informazioni mancanti ed eliminando le voci duplicate.

L’applicazione consente l’incremento e l’aggiornamento costante dei dati sulle schede di contatto mediante informazioni acquisite sui social, necessarie a completare i campi mancanti, ad esempio l’aggiunta di un cognome, l’indirizzo mail o l’immagine del profilo. Con questa app non sarà necessario neanche inviare il messaggio della variazione del proprio numero telefonico in quanto viene aggiornato automaticamente, inoltre riesce a comprendere i contatti privati da quelli aziendali e riconosce le numerazioni fisse dai cellulari.

Ciò che rende questa applicazione così straordinaria è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che mediante un monitoraggio della posizioni, dei messaggi di testo (SMS, mail, WhatsApp), e i dati inseriti manualmente sulla propria rubrica, riesce a comprendere la natura del rapporto se amicale, familiare, professionale, saltuario ecc., così da creare delle categorie di contatto dove l’utente può abilitare o disabilitare la condivisione di alcune informazioni, garantendo la propria privacy e quella dei propri familiari; ad esempio se avessi solo il nome di un contatto ed il numero di cellulare, l’app non mi permetterebbe di reperire l’indirizzo di casa.

L’analisi derivata dall’intelligenza artificiale permette di aggiornare solo le schede contatto con gli indirizzi solo se è presente una relazione personale.

La privacy?

Marissa Mayer, ha garantito che la privacy sarà rispettata in quanto è possibile gestire e personalizzare la visione dei propri dati, inoltre la Sunshine ha adottato una policy per la gestione dei dati molto severa, dove viene esclusa la vendita dei dati dei propri utenti perché il concetto di fondo che ha assunto l’azienda è quella che i dati sono dei singoli utenti e solo loro possono decidere in merito alla vendita.
Questa politica spiega Mayer deriva dal fatto che Sunshine Contacts sarà solo la prima applicazione di una lunga serie fornita di IA che servirà a gestire e snellire la gestione di diverse problematiche nate con le nuove tecnologie in modo da garantire maggior tempo libero agli utenti.

Questa applicazione è ancora in formato β-test per le sole numerazioni americane ed è scaricabile solo mediante la compilazione di un form su internet dove alla fine  viene rilasciato un link mediante SMS che consente di scaricare l’applicazione. Il β-test consentirà al sistema di Machine Learning di rodare al meglio il sistema di IA, in modo da garantire all’uscita dell’app un livello di qualità molto elevato al fine di garantire il funzionamento ma ancor più i rispetto della privacy.

La startup dopo il lancio, ha raccolto a maggio di quest’anno 20 milioni di dollari da investitori interni ed esterni, confermando così il trend positivo per lo sviluppo di sistemi che utilizzano l’intelligenza artificiale.

intelligenza artificiale riconosce il covid-19

Pillole di IA – Quando l’intelligenza artificiale riconosce il Covid-19

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

intelligenza artificiale riconosce il covid-19

Ad un anno quasi della sua esplosione, sono ben due le startup che si basano sull’ intelligenza artificiale per il riconoscimento delle persone affette da covid-19.

La prima è tutta italiana nasce all’Università Tor Vergata di Roma dove da circa 10 anni sta studiando il riconoscimento di alcune patologie cerebrali  in fase iniziale come l’Alzheimer ed il Parkinson mediante l’ascolto della voce, dove i riscontri positivi hanno portato l’università alla creazione di uno spin-off chiamato VoiceWise che oggi è protagonista  assieme al Parco Tecnologico Technoscience di Latina e al Policlinico San Matteo di Pavia e con la collaborazione di Huawei nel riconoscimento delle persone affette da covid-19 asintomatiche o in fase iniziale. 

Il sistema di intelligenza artificiale italiano è stato implementato grazie all’utilizzo del Machine Learning sia nella fase di studio originaria e sia nella fase di studio post covid-19 che ha visto 150 persone  positive al covid-19 che hanno fornito la propria voce per permettere al sistema di riconoscere le caratteristiche specifiche della voce per le persone affette da covid-19, naturalmente questa sperimentazione poi è stata ampliata ad un pubblico più vasto ed uniforme, questo è stato permesso anche grazie allo collaborazione di Huawei che ha fornito dei dispositivi all’avanguardia come smartphone e tablet che permettono di registrare la voce in alta qualità come ad esempio Mate30 Pro, P30 Pro e Mediapad M5 lite

Il Professore Giovanni Saggio, che è il responsabile del progetto ha affermato che potrebbe essere una risposta diagnostica tempestiva ed efficace del prossimo futuro in quanto la voce umana presenta circa 7000 parametri riscontrabili spesso non udibili dall’orecchio umano ma facilmente percepibili dall’algoritmo.

 Oggi VoiceWise permette anche il riconoscimento di altre patologie con un’accuratezza che varia dal 95% al 98% il futuro di questa tecnologia, afferma il professor Saggio, è che presto si potrà stimare anche il grado della malattia.

 L’altra Startup ha avuto luogo in quel del MIT, loro si sono ispirati alla classica richiesta del medico durante la visita “faccia un colpo di tosse”. Infatti l’algoritmo del MIT è stato elaborato sul riconoscimento della dell’infezione da covid-19 mediante un colpo di tosse. 

Anche il MIT ha utilizzato un sistema di Machine Learning per il riconoscimento del colpo di tosse, ed ha chiesto a milioni di utenti del web di andare su un sito specifico per permettergli di registrare il loro colpo di tosse, per permettere così all’algoritmo di lavorare su un numero relativamente grande di dati in modo da definire al meglio le caratteristiche di chi è affetto da covid-19.

Al termine della campagna di campionamento il sistema studiato dal MIT ha dato eccellenti risultati portando un riconoscimento nel 98,5% di persone affette da covid-19 sintomatiche, mentre per le asintomatiche si è raggiunto addirittura il 100% di riconoscimento.

Come affermiamo da diverso tempo l’intelligenza artificiale sarà il nostro futuro quindi sia le aziende che le pubbliche amministrazioni che le ODV non dovrebbero farsi cogliere impreparati e sfruttare al meglio questa nuova tecnologia che ben presto utilizzeremo giornalmente.

Pillole di IA - Google Analytics usa l'intelligenza artificiale

Pillole di IA – Intelligenza artificiale in GOOGLE Analytics 4

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

Pillole di IA -  Google Analytics 4 frutta l'intelligenza artificiale

Analytics è lo strumento di reportistica di Google, questo da sempre è utilizzato da milioni di aziende e siti web per monitorare l’interazione degli utenti su domini web, app mobili e API. Questa piattaforma permette di monitorare la quantità di traffico web che riceve un sito internet, e consente di monitorare importanti canali di marketing e misurare i propri indicatori di performance (KPI) principali.

Nel mese di ottobre Google ha rilasciato la nuova versione col nome di Google Analytics 4.
Questo tool di concezione totalmente diversa dalle versioni precedenti, in quanto non è focalizza più sulle sessioni, ma sugli utenti e sugli eventi ad esso correlati, tutto questo è permesso grazie all’implementazione di un sistema di Intelligenza Artificiale, che riesce a fornire anche delle previsioni, oltre alla possibilità di avere un set di dati grezzi al fine di implementare nuove statistiche elaborate dall’IA.

Come viene sfruttata l’IA

L’intelligenza artificiale implementata in Analytics 4 elabora i dati in modo che possa fornire al merchant di:

  • Monitorare l’utente – come accennato in fase iniziale il concetto di analisi è completamente cambiato, in quanto non si analizza più la sessione ma l’utente, riuscendo ad avere una comprensione del percorso fatto dallo stesso attraverso i diversi dispositivi (PC, Smartphone, Tablet, API); questo permette di creare un modello di comportamento che riesce a colmare le lacune nei dati, fino ad ora presenti nelle analisi tradizionali che possono essere bloccate dalle regole di consenso dei cookie, e dal GDPR. Il modello inoltre per avere maggiore pertinenza si integra con Google Search, Youtube, Play Store e Google Ads; ad esempio proprio su Google Ads il sistema riconosce se l’utente ha già acquistato un determinato prodotto/servizio, quindi in caso di altra ricerca non comparirà più l’adwords per quello specifico prodotto migliorando così il tasso del ROI, per tutti i siti che effettuano campagne sponsorizzate ed utilizzano il tracciamento con GA 4.
  • Statistiche predittive – Il modello di Machine Learning utilizzato da Google permette inoltre di combinate tutti i dati acquisiti generando anche delle statistiche predittive sul comportamento degli utenti sul sito in modo da adottare delle strategie di marketing mirate in base al modello di comportamento elaborato in modo da soddisfare la maggior parte degli utenti implementando così i guadagni.
  • Statistiche personalizzate – La chicca finale è data dalla possibilità di utilizzare una Chat Bot (in lingua inglese) per richiedere l’elaborazione di un nuovo dato statistico che potrebbe essere più efficace per la propria attività.
    Inoltre la granulazione dei dati, ovvero la disponibilità dei dati grezzi permette agli smanettoni di elaborare un nuovo modello statistico personalizzato.

Le nuove caratteristiche di Google Analytics 4 implementate dall’intelligenza artificiale forniscono una visione cross-channel più completa del ciclo di vita dell’utente e utilizza tali informazioni con funzionalità di marketing predittivo, fornendo agli operatori di marketing più informazioni in modo da creare una strategia d’azione al fine di incrementare il proprio business.

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