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Pillole di IA – Amica l’App con Intelligenza Artificiale per il divorzio facile

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

Come è noto il numero di divorzi nel mondo occidentalizzato sta aumentando sempre più, in Italia secondo gli ultimi dati ISTAT riferiti al 2015 vi è stato un incremento del 54% rispetto all’anno precedente per un ammontare pari a 82.469 divorzi. In Australia, come per tutti gli altri paesi occidentalizzati il trend è equiparabile con l’aggravante che si riscontra una difficoltà di gestione da parte delle ex-coppie sia per la divisione dei beni  che la gestione dei figli, tutto questo ha causato un allungamento dei tempi processuali, ingolfando così il sistema giudiziario oltre che innalzare i costi delle cause di divorzio portando alla rovina economica, oltre che familiare, con un impatto devastante sui figli e sugli stessi genitori.

La National Legal Aid e Legal Services Commission of South Australia con il supporto del governo australiano al fine di mitigare le battaglie legali e rendere più sereno il processo di divorzio è stata sviluppata Amica, un’ App che risponde alle domande delle coppie in via di separazione, mediante una chatbot sviluppata con l’intelligenza Artificiale (per saperne di più sulle chatbot ê), Amica per riuscire a fornire le migliori informazioni sui singoli casi posti dagli utenti ha acquisito mediante un sistema di Machine Learning i principi legali inerenti alla tematica oltre che a vagliare migliaia di casi delle varie cause di divorzio già concluse.

In realtà Amica è l’ultima nata con marchio “made in Australia” che si occupa di divorzio, infatti nello stato sono presenti altre due App sviluppate con IA, dove la prima Adieu verifica il patrimonio economico finanziario della coppia in fase di separazione analizza lo stato lavorativo di entrambi la presenza o meno dei figli più altre variabili elabora un piano di divisione equa dei beni; Penda  è l’altra App finanziata dal governo Australiano che mira a spezzare il ciclo della violenza domestica, familiare, e lo Stalking.

Anche i disegnatori di Amica hanno evidenziano che la piattaforma da loro creata è adatta per separazioni dove non sono presenti situazioni difficili come violenza domestica o stalking ovvero tutte quelle separazione che possono essere definite “amichevoli”, in quanto questa App va’ a completare il set delle App sviluppate con IA su questa tematica già citate in precedenza.

Pillole di IA – Intelligenza Artificiale accessibile a tutti

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

Nvidia Jetson Nano 2GB

In questo periodo di emergenza dovuto al Covid-19, che sta interessando tutte le nazioni, si è riscontrato sicuramente un decremento di determinate attività che riguardano gli aspetti sociali e di contatto con il pubblico.
Ma è anche vero che ne sta incrementando altri.
Colossi mondiali, e non solo, dediti all’informatica come: Microsoft, Google, IBM, Nvidia, stanno galoppando sul mercato azionario.
Se prendiamo ad esempio Nvidia una sua azione, da novembre 2019 ad oggi, ha avuto un incremento di 540$.
Nvidia, forte di questo incremento, e consapevole della necessità di incrementare l’uso dell’intelligenza artificiale anche al piccolo pubblico dove in passato, “nerds” come Steven Jobs, Bill Gates o Lerry Page, partendo da un piccolo garage hanno fondato un impero come Apple, Microsoft e Google, ha deciso di portare sul mercato la NVIDIA Jetson Nano 2GB.
Questo start kit consente ai neofiti e non solo, di acquisire e sperimentare i concetti dell’intelligenza artificiale come Machine Learning e Computer Vision.
Il costo davvero piccolo 59$ pari a circa 50€ ma con una buona dotazione.
Di fatto la macchina ha le seguenti caratteristiche:
• Nvidia JetPack SDK
• Software Linux Development Environment
2GB di memoria
GPU NVIDIA Maxwell a 128 core
CPU ARM A57 quad-core a 64 bit
• 472 GFLOPS
Con le sue dimensioni ridotte e il basso costo, il Jetson Nano 2GB, può alimentare le applicazioni di Computer Vision in robot o droni.
La sua GPU può analizzare i flussi video dalla telecamera in tempo reale, riconoscere oggetti e volti in ogni fotogramma video
e inviare i comandi di controllo corrispondenti tramite i suoi pin GPIO o connettori USB.
Tutto questo permette a studenti e nerds di imparare giocando e magari permetterà la start−up di un nuovo colosso dell’intelligenza artificiale,
il tutto partito dalla propria stanzetta.
Puoi preordinare il Jetson Nano 2GB su BidPlanet e con disponibilità tra fine Novembre inizi di Dicembre.
Inoltre puoi segui gli approfondimenti ed i tutorial dal sito Web di NVIDIA per iniziare a programmare applicazioni AI sulla tua GPU!

Intelligenza artificiale contro i tumori donata da IBM

Pillole di IA – IBM dona tre progetti di IA per la lotta contro i tumori

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

Il colosso dell’informata fondata da Charles Ranlett, ha donato alla scienza medica tre progetti elaborati in seno ad IBM, rendendole Open Source  per la comunità medica che ogni giorno combatte contro questo grande male della società moderna, ovvero il cancro.

I tre tool resi disponibili da IBM Computational Systems Biology di Zurigo permetteranno ai medici di effettuare studi sui meccanismi molecolari che sono alla base dello sviluppo tumorale e delle possibili terapie.

Il primo tool che andiamo a descrivere è stato chiamato dai suoi creatori PaccMann, sicuramente non sfugge la somiglianza del nome con il noto videogioco degli anni ’80,  adotta un maccanismo di machine learning per l’apprendimento la struttura di questa IA è al quanto particolare in quanto è composta da due sistemi di IA integrati dove uno elabora le informazioni biomolecolari del tumore in esame al fine di comprendere i profili cellulari ed i successivi processi di crescita del tumore; l’altro invece elabora nuovi farmaci antitumorali che collimano con i profili cellulari interessati, dove il principio attivo viene saggiato e valutato virtualmente prima di essere testato in laboratorio.

I due modelli di IA sono stati addestrati separatamente e poi combinati per permettere a PaccMann di diventare il primo generatori di farmaci condizionale specifico.

Il secondo tool denominato Interact, ha come base gli ormai conosciuti processi biologici anomali    dovuti al cancro, tra tutte l’interazione tra le proteina, dove sono presenti innumerevoli studi.
Interact ha l’arduo compito effettuare una metanalisi, ovvero di intrecciare i dati delle numerosissime ricerche ed elaborare un testo unico sulla specifica patologia tumorale, che tenga conto del grado di ricerca assegnatogli. Interact inoltre implementa i dati delle nuove ricerche in modo da fornire una metanalisi sempre aggiornata.

Il terzo tool, prende il nome dal metodo di apprendimento PIMKL (Pathway-induced multiple kernel learning), questo, basandosi sulle conoscenze già acquisite elabora mediante i dati raccolti dai campioni biologici  del paziente delle previsioni di attività tumorale fornendo agli operatori sanitari la possibilità  di determinare e personalizzare i piani di cura.

IBM ha reso disponibili questi tool online fornendo libero accesso anche al codice sorgente per miglioramenti o implementazioni. Di seguito i link per i singoli tool:

PaccMann

Interact

PIMKL

La FIFA mentte in campo l'intelligenza artificiale

Pillole di IA – La FIFA mette in campo l’Intelligenza Artificiale

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

L’ingresso del VAR nei massimi campionati di calcio, delle varie nazioni, non ha avuto l’effetto sperato, ovvero la riduzione significativa dei ricorsi da parte delle squadre nei confronti dell’operato dell’ arbitro in quanto questo è libero di selezionare la migliore inquadratura per valutare la presenza o meno di un’infrazione in particolar modo per le azioni di fuorigioco, causando in aggiunta un allungato dei tempi anche di diversi minuti spezzando i ritmi di gioco delle squadre.

Il massimo organo calcistico internazionale ovvero la FIFA (Fédération Internationale de Football Association) ha dichiarato su Forbes che ha iniziato a lavorare su un sistema dotato di Intelligenza Artificiale per la valutazione del fuorigioco, in modo da coadiuvare l’arbitro nelle decisioni di gioco.

Il sistema utilizza la Computer Vision per il tracciamento ottico, questa tecnologia è già in uso nel mondo del calcio, e non solo, è utilizzata per l’analisi delle prestazioni degli atleti, dove il sistema attribuisce ad ogni giocatore un punto, e lo segue per tutto il tempo di gioco.
Similmente l’intelligenza artificiale attribuisce da 15 a 20pt per ogni giocatore in modo da andare a ben definire gli arti dello stesso. Sulla base di questi punti elabora una linea di fuorigioco e verifica la posizione del giocatore avversario rispetto alla posizione della palla in un determinato momento.

La rete neurale adotta una modalità di auto apprendimento definito Machine Learning, questa modalità di apprendimento ha necessità di tempo per poter ottimizzare al meglio i dati fornite e le immagini analizzate, in quanto deve poter riconoscere la composizione delle squadre ed escludere autonomamente la terna arbitrale durante le valutazioni, creando l’esigenza di portare questa tecnologia direttamente in campo.

Johannes Holzmüller delegato FIFA ha dichiarato a Forbes che il primo l’addestramento sul campo, dell’intelligenza artificiale, è stato nell’ultimo Campionato Mondiale per Club del 2019 con risultati incoraggianti, ma ha aggiunto che per ottenere un’ottima precisione di questo strumento è necessario continuare l’addestramento, di fatti sussiste una collaborazione con alcuni club per permettere il proseguimento dell’addestramento della rete neurale artificiale.

Il debutto potrebbe avvenire nel giro di qualche anno e porterà sicuri miglioramenti mettendo a tacere le così dette “chiacchiere da bar”  oltre che a velocizzare il gioco.

In ultima battuta Holzmüller ha affermato che come l’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo dalla medicina al marketing, così cambierà il mondo del calcio, e non esclude che altre sistema di intelligenza artificiale possano subentrare in aggiunta nel prossimo futuro.

Pillole di IA – Nuove cellule sviluppate grazie all’Intelligenza Artificiale

Scritto da Salvatore Guaglianone on . Postato in Articoli, Pillole di IA

Nuova cellula sviluppata con l'intelligenza artificiale

Abbiamo già visto nel nostro articolo primo antibiotico messo a punto dall’intelligenza artificiale” come l’intelligenza artificiale può aiutare l’uomo nelle biologia sintetica per lo sviluppo di nuovi farmaci. Come stiamo sempre più comprendendo questa tecnologia può integrarsi con quasi tutte le attività umane, e con la scoperta attuale anche con la vita stessa.

Sulla rivista specializzata Nature, è stato pubblicato l’articolo sulla ricerca condotta dalla Lawrence Berkeley National Laboratory , dove i ricercatori hanno messo a punto un algoritmo di apprendimento automatico, chiamato ART (Automated RecommenationTool), idoneo alle esigenze della biologia sintetica al fine di permettere la generazione di cellule con patrimonio genetico ottimizzato.

Hector Garcia Martin, coordinatore della ricerca, ha spiegato che la biologia sintetica è un processo molto lento fatto di tanta sperimentazione con costi relativamente elevati, mentre con questa nuova tecnologia è possibile elaborare velocemente il patrimonio genetico (dati) con relative possibili soluzioni per passare subito alla sperimentazione in vitro.

ART è stato testato su dei lieviti, microorganismi monocellulari di natura eucariotica, comunemente utilizzati per la panificazione, al fine di riuscire a migliorare il metabolismo cellulare per permettere una maggiore produzione dell’amminoacido triptofano all’interno della cellula.

La scelta di questo particolare amminoacido non è stata casuale in quanto il triptofano è il precursore della serotonina, oltre che la sua assunzione permette una significativa riduzione del rischio cardiovascolare.

I ricercatori avevano già evidenziato cinque geni, che erano regolatori nei processi cellulari per la produzione di triptofano, con oltre 8.000 possibili combinazioni.

Il Machine Learning è stato strutturato dall’Università tecnica della Danimarca, che mediante i dati sperimentali di solo 250 combinazioni, ovvero il 3% delle combinazioni totali, sono riusciti ad addestrare l’intelligenza artificiale, nel comprendere quali frammenti di DNA erano correlati alla produzione del triptofano, e quindi identificando tutti i geni delle 8000 combinazioni, oltre ad identificare quelle più influenti alla sua produzione arrivando ad un aumento del 106%.

Questo studio ha portato alla creazione di una cellula con un nuovo patrimonio genetico e quindi una nuova specie di lievito che favorirà sia l’umore che una maggiore prevenzione dalle malattie cardiovascolari, ma tutto questo è l’inizio di una nuova era della Biologia Sintetica.

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